Nero di Velluto

Salento IGT

E’ di colore rosso intenso, avvolgente e dai toni caldi e vellutati in bocca, con note speziate di pepe nero, tabacco e cacao. Produzione limitata a circa 10.000 bottiglie l’anno, tutte numerate a mano, ottenute solo nelle annate migliori da una vigna del 1935. 

  Scheda tecnicaCatalogo EtichettaPremiFoto Bottiglia

Categoria:
VARIETA' DELLE UVE

Negroamaro 100%

GRADAZIONE ALCOLICA

14 % vol. (15% vol. in alcune annate)

RESA PER ETTARO

4.000 bottiglie (3.500– 4.000 ceppi per ha)

ETA' DEI VIGNETI

vigna del 1935

SISTEMA DI ALLEVAMENTO

alberello

Nero di Velluto. Un Negroamaro moderno concepito nel 1918

Agli inizi del XX secolo lo scrittore G. Palumbo nel descrivere la vendemmia salentina scriveva: sul finire di settembre, alle prime luci del mattino, quando i raggi del sole penetrano tra le foglie dei vigneti di negroamaro, i grappoli più maturi assumono un caratteristico colore che assomiglia a quello del velluto nero.

Potremmo definirlo così il “Nero di Velluto”, il vino più importante della cantina: un Negroamaro moderno la cui storia inizia con la vendemmia del 2002 ma che trova la fonte ispiratrice del suo nome in uno scritto del 1918 del fotografo e giornalista salentino Giuseppe Palumbo.

Nero di Velluto è prodotto a Guagnano.  La vendemmia viene effettuata la seconda decade di Ottobre: i grappoli migliori vengono separati dal resto e raccolti manualmente in cassette di legno. Successivamente, le uve sono lasciate appassire per trenta giorni in locali arieggiati naturalmente. L’appassimento riduce di circa il 40% la parte liquida contenuta negli acini.

Al termine del periodo di appassimento, le uve vengono sottoposte ad una pigiatura-diraspatura delicata. La fermentazione delle uve dura all’incirca due settimane. Il vino che se ne ottiene matura per 12 mesi in barrique di rovere francese.

Vino pronto dopo circa 6 mesi di affinamento in bottiglia. Durata non inferiore ai 10/15 anni.

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