vitigni salentini

Il Salento è una bellissima penisola italiana circondata da limpide acque marine, dal caldo sole e da bianchissime spiagge. Famosa anche per la buona cucina ma non solo, la penisola salentina è prevalentemente pianeggiante, specie nelle zone di Brindisi e Lecce; spostandosi verso l’estremità meridionale sono presenti invece le “serre salentine” ovvero delle colline leggermente in rilievo.
Il territorio ha un clima molto caldo con estati lunghe e una caratteristica brezza marina che, soffiando sui vigneti, aiuta a mantenere l’uva in salute grazie ad una naturale azione antiparassitaria. Il suolo del Salento è vario: argilloso in molte zone, ma è possibile trovare anche terreni calcarei, terreni ricchi di minerali e tanti altri ancora. Questa caratteristica rappresenta un singolare vantaggio per la produzione vinicola che, potendo coltivare diversi tipi di uva, dà vita a vini delicati e saporiti. La preferenza vitivinicola della zona salentina è assolutamente per le uve rosse. Il Salento è il regno del tanto amato e ormai famosissimo Negroamaro: un vino molto buono nato da uve dalla polpa abbastanza ricca, con un grappolo uniforme, che al gusto si esprime con sapore di radice di liquirizia.
La pianta viene potata in maniera corta e può essere coltivata sia con tecniche tradizionali, a forma di alberello, che a spalliera, con filature basse. In Salento inoltre è molto frequente anche la Malvasia nera, generalmente utilizzata in associazione con il Negroamaro e presente in tutti i vini DOP della zona, e il Primitivo. Discorso a parte per il Susumaniello, vitigno a bacca nera, che negli ultimi anni è tornato protagonista rilanciandosi sul mercato con prepotenza.
Presenti anche i vitigni di uva bianca, come la Verdeca e il Fiano, anche se tutt’oggi la più utilizzata è la Malvasia Bianca.
Esistono tantissime varietà di vini in Salento tra cui troviamo addirittura undici vini DOP che sono:

  • Il Brindisi
  • Il Copertino
  • L’Alezio
  • Il Laverano
  • Il Negroamaro di Otranto
  • Il Galatina
  • Il Nardò
  • Il terra d’Otranto
  • Il Matino
  • Lo Squinzano
  • Il Salice Salentino
  • Il Matino.

PRODUZIONE

Tutte le uve che servono alla produzione di vini con riferimento geografico Salento, oltre ad avere impresso il nome del vitigno, devono rispettare un tasso alcolico naturale di:

  • Un minimo del 10% per tutti i vini bianchi
  • Un minimo del 10% per tutti i vini rosati
  • Un minimo del 10,5% per tutti i vini rossi e 11% per il vino Primitivo.

Tutte le uve che servono alla produzione di vini frizzanti possono, con alcune deroghe, avere anche un tasso alcolometrico naturale minimo che scende sotto lo 0,5% di volume. Nelle annate difficili e sfavorevoli, i valori possono ulteriormente abbassarsi fino ad un massimo dello 0,5% di volume.

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