focareddha_Feudi_Guagnano

ll fuoco, come da tradizione, è stato il fulcro della festa.

Per una sera, infatti, in tanti si sono riuniti intorno al falò che, con lo stesso impegno di ogni anno e tanta devozione, gli operai dell’azienda vitivinicola hanno realizzato con le fascine prelevate dai vigneti della Cantina.

Un’occasione per stare insieme, festeggiare e ricordare le vecchie tradizioni. E’ risaputo infatti che quello della “focareddha” è un’antico rito salentino che affonda le sue radici nella cultura popolare contadina: nel giorno della vigilia di Sant’Antonio Abate veniva acceso nei vari rioni del Paese per propiziare la raccolta e pregare. Poi si utilizzava la brace per riscaldare le fredde case d’inverno.

Una grande festa di comunità insomma, che la cantina Feudi di Guagnano ha voluto organizzare coinvolgendo proprio tutti.

Durante la serata, allietata dalla musica della banda e dallo spettacolo dei fuochi pirotecnici, i visitatori hanno potuto degustare gratuitamente i vini offerti della cantina e piatti tipici salentini, preparati per l’occasione dagli abitanti del vicinato e dei comuni limitrofi. Per riscaldare la fredda serata, c’era anche il buon vino caldo aromatizzato.

Non è mancata naturalmente l’occasione per rivolgere l’attenzione al sociale. Anzi potremmo dire che la solidarietà è stato il vero motore dell’intero evento! Nel pomeriggio prima dell’accensione infatti, si è svolta l’asta dei vini: pregiate bottiglie nei formati standard e magnum della cantina e bottiglie di ‘Nero di Velluto‘ vergate da scrittori come Vauro, Mario Capanna, Isabella Bossi Fedrigotti o da cantanti come Alberto Fortis e Ivan Cattaneo sono state “vendute” al miglior offerente.

Come ormai avviene da anni nell’ambito delle iniziative #wearesociale, il ricavato dell’asta, unito alla raccolta dei contributi liberi donati dai presenti, è destinato a sostenere piccoli ma importanti interventi in favore di studenti le cui famiglie versano in difficoltà economiche.
Insomma, quello della Focareddha 2019 è stato davvero un appuntamento unico, incantevole e magico. Di questo bisogna ringraziare tutti gli ospiti, i partecipanti, il vicinato che ha offerto generosamente il suo tempo per preparare buonissime specialità gastronomiche e i collaboratori che, nel nome della solidarietà, non si sono tirati indietro e hanno impegnato tutte le loro energie.

Appuntamento, ancora più numerosi, all’edizione 2020!

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