Guagnano, Salento – Nel cuore pulsante delle Terre del Negroamaro, dove la viticoltura è storia, tradizione ma anche visione futura di un settore in costante evoluzione, si è conclusa con un successo straordinario l’ultima edizione di Arefest.

La manifestazione, che ha animato il piccolo paese del nord salento per due intense serate, si conferma un appuntamento imperdibile, capace di coniugare l’anima enologica del territorio con eventi culturali di alto profilo. Arefest non è solo una festa, ma un vero e proprio format innovativo che celebra l’unicità di Guagnano e le sue eccellenze enogastronomiche.

Un format snello e performante ripensato da un’amministrazione comunale formata da giovani amministratori capitanati dal sindaco Francois Imperiale e implementato magistralmente da un esercito incredibile di volontari.

Una regia accorta e competente a firma di Francesca Serio e Michele Bruno, presidente di PugliaExpo, ha contribuito a rendere interessanti e ricchi di spunti i numerosi workshop   e foodexperience in giro per il centro storico.

L’Originalità di Arefest: vini, gastronomia, cultura e arte.

L’originalità di Arefest risiede nella sua capacità di distinguersi in un panorama di eventi enogastronomici che pullulano ormai a decine in tutto il Salento. Non è una sagra, non è una manifestazione che presenta in maniera “didascalica” una sequenza di banchetti di degustazione di vini: è un’esperienza immersiva che eleva il vino a protagonista di un racconto più ampio, fatto di gastronomia, musica, arte e presenza di personaggi che hanno raccontato e raccontano il Salento in giro per il mondo. Il tutto, in un contesto fortemente identitario come le Terre del Negroamaro, area vocata da secoli alla produzione di vini di qualità superiore.

Come ogni anno, il percorso enologico è stato il fulcro della due giorni: un’opportunità unica per gli appassionati e i neofiti di scoprire la ricchezza e la versatilità dei vini salentini in un viaggio sensoriale tra profumi e sapori inconfondibili. Ogni sorso ha raccontato la passione e la dedizione dei viticoltori locali, veri custodi di un patrimonio enologico di inestimabile valore.

Helen Mirren, Nina Zilli, Antonio Mogavero e la memoria di Donato Metallo hanno  illuminano la serata finale.

La seconda giornata di Arefest ha raggiunto il culmine con uno straordinario concerto che ha visto protagonista l’eclettica Nina Zilli. La sua performance energica e coinvolgente ha saputo animare la piazza, creando un’atmosfera magica e indimenticabile, dimostrando come questa manifestazione sappia unire sapientemente l’eccellenza del vino con l’intrattenimento di qualità.

Arefest è anche il palcoscenico per importanti riconoscimenti che celebrano l’eccellenza e il legame con il territorio. Quest’anno, premi prestigiosi sono stati assegnati a personalità che hanno lasciato un segno nel loro campo e nella comunità pugliese:

  • al giovane Antonio Mogavero, orgoglio guagnanese e recordman internazionale di apnea, per i suoi straordinari successi sportivi che portano alto il nome del suo paese e dell’Italia tutta;
  • Alla memoria del consigliere regionale Donato Metallo, figura di spicco e punto di riferimento per il Salento, per il suo impegno e la sua dedizione al territorio;
  • Alla straordinaria attrice Premio Oscar Helen Mirren, testimonianza vivente del forte legame tra il Salento e le celebrità internazionali che scelgono questa terra come loro rifugio e fonte d’ispirazione.

Feudi di Guagnano: un anniversario celebrato tra Nero di Velluto e Rosarò

Un momento particolarmente significativo di questa edizione di Arefest è stato il festeggiamento dei 23 anni dalla costituzione della cantina Feudi di Guagnano, fondata il 18 luglio 2002. Una ricorrenza importante, celebrata nella suggestiva sala “Negramanti” degustando i vini più importanti dell’azienda, il Nero di Velluto Negroamaro annata 2020 e il Rosarò Rosato Negroamaro Salice Salentino DOP 2024, che sottolinea il ruolo pionieristico e la continua evoluzione di questa realtà vitivinicola.

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Feudi di Guagnano
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